MOTOCLUB SAN PAOLO

MOTO ED AFFINI

La Libertà Della Moto

Pubblicato da Gianluca su 1 Luglio, 2008

Questa domenica gli altri ragazzi del Motoclub sono partiti, in ora troppo mattutina, per la valli del Pasubio. Mi sarebbe piaciuto andare con loro ma l’alzata alle ore 7 era francamente improponibile per chi, come me, aveva un pò di ore di sonno da recuperare. Infatti la domenica mi sono alzato alle 8 e 30. Nel dubbio se uscire da solo in moto o recarmi in una delle tante piscine sovraffollate, ho scelto la prima opzione.

Solo chi ama viaggiare in moto può capire le sensazioni che essa può dare. E non parlo di pieghe e staccate, ma semplicemente del gusto di viaggiare un poco all’avventura con la nostra amata due ruote.

Ed è così che ho deciso di farmi un bel giro di circa 500 km tutto solo soletto. Per iniziare ho lubrificato per bene la catena e poi sono partito verso nuovi orizzonti. Non avevo programmato nessun tragitto, e come al solito, quando non si programma niente, escono fuori i migliori itinerari.

Mi sono diretto in Val Camonica, e una volta arrivato a Edolo ho scelto di fare il passo del Mortirolo. Quindi da Edolo verso il Tonale fino al bivio per il passo. Una volta arrivato al valico ho divagato per un’oretta per le varie stradine che si snodano per i monti. Verso mezzogiorno decido di scendere nuovamente al valico per mangiarmi un panino in un bar che avevo visto prima. Panino semplice e prezzi stranamente nella norma e sono di nuovo in sella.

Scendo il Mortirolo in direzione valtellina, e trovo le tracce del recente Giro D’Italia. La pendenza di questa strada è una cosa da far venire i brividi pensando ai ciclisti che affrontano questa salita. Che sia una strada sacra per il ciclismo lo si capisce anche quando trovo il Monumento a Pantani.

Giunto a valle mi divago un pò per le varie strade del luogo, fino a quando decido di proseguire per Bormio. E secondo voi, una volta giunto a Bormio, posso sottrarmi dal richiamo dell Stelvio? Certamente no! Ed è così che percorro i circa 20 KM di tornanti. Sono più di 40! Piccola pausa in cima, tra neve e bancarelle e sono pronto a riscendere.

Il ritorno si svolge sulla strada che dallo stelvio porta a Bormio e da Bormio verso Tirano. Mi fermo a mangiare un trancio di pizza per recuperare un pò di energie. La Svizzera è a solo un Km da me, ma per oggi sono gia soddisfatto.

Da Tirano proseguo fino a Stezzana e da li prendo il raccordo che porta fino all’Aprica. La sorpresa arriva verso Edolo, che la mattina avevo lasciato col sole, quando un forte vento e un cielo grigio scuro non promettono nulla di buono. Le mie impressioni purtroppo erano esatte e la pioggia copiosa mi segue per una ventina di minuti. Giusto il tempo per bagnarmi i jeans. Ma grazie al calore da stufa che la mia moto emana, bastano altrettanti minuti per ascigarmi.

Arrivo sul lago d’Iseo e ormai mi sento a casa anche se manca ancora un’ora scarsa al mio arrivo.

Quando giungo a casa il tacchimetro segna 490km, e anche oggi è fatta. Sono parecchio stanco e il collo mi fa male, ma sono felice e soddisfatto.

La sera ripenso alla giornata appena passata e ai posti che ho visto. Ero solo, ma durante tutto il viaggio non ho mai sofferto di solitudine. Questo è il potere che la moto può avere sulle nostre menti. Provate a pensare se questo viaggio l’avessi fatto con un bel SUV. Non credo che mi sarei divertito e probabilmente mi sarei sentito molto solo.

Quindi non importa essere in 40 quando si vanno a fare le gite. Per godere a pieno dei piaceri delle due ruote basta essere in due: Il pilota e la sua moto.

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4 Risposte a “La Libertà Della Moto”

  1. Babo detto

    Anch’io non vedo l’ora di andare ancora fortuna che castrezzato è vicino… Speriamo stavolta di toccare ste cazzo di saponetta… ciao belli…

  2. max R6 detto

    gia’ ci sto’ pensando…guardiam come stiam a gomme,io prima della fine stagione ci andrei una terza volta…

  3. Babo detto

    Adria vacanze in moto….

  4. max R6 detto

    si puo’ far,ci vanno anche il betti,manent e super piega bettoni!!ci sara’ da rider!cosi’ tiriam anche tarlet..

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