Ieri sono tornato di nuovo a girare in pista. Questa volta sono andato ad Adria. E qui qualcuno potrebbe chiedersi come mai fin la quando a 15 km circa c’e’ l’autodromo di Castrezzato. Infatti non parrebbe normale il fare 450 km tra andata e ritorno per una pista che è più o meno analoga a quella a noi più vicina. Allora vi spiego qualche cosina che magari vi potrebbe essere utile anche solo a titolo informativo:
Punto 1: Ad Adria non esistono turni da 20 minuti ma solo mezze o intere giornate. Il che significa che con 120 euro si può entrare ed uscire quanto e quando si vuole nel corso delle 4 ore. A Castrezzato ogni turno costa 35 euro e dura appunto 20 minuti;
Punto 2: La prenotazione ad Adria comporta una caparra di 36 euro mentre a Castrezzato paghi in anticipo l’intero importo. Quindi se per caso piove o cmq non puoi presentarti e non giri perdi 36 euro nel caso di Adria mentre perdi TUTTO per quanto riguarda la pista bresciana;
Punto 3: Nel caso tu abbia scelto di andare a Castrezzato devi sapere che se durante il tuo turno un pilota cade, e la moto resta in pista, hai praticamente perso il turno perchè la bandiera rossa è quasi una certezza su questa pista. E i tempi di recupero, vista la scarsissima organizzazione, sono biblici. Nella pista veneta invece sono molto più veloci e le bandiere rosse sono molto rare. Ed in ogni caso, anche dopo un uscita per bandiera rossa, puoi subito rientrare;
Punto 4: Premetto che a me la cosa non riguarda, ma perchè uno per prenotare a Castrezzato deve per forza avere Internet? Saremo magari antiquati, ma il telefono non ci sembra ancora sul viale del tramonto. Ad adria telefoni e ti dicono se c’è disponibilità o meno, dopo di che puoi andare in posta e con un semplice bollettino da 1 euro puoi fare il versamento. Altro che bonifico bancario e paypal;
Punto 4: Forse devono aspettare che ci scappi il morto, per capire che in 2600 metri non è molto sensato far entrare contemporaneamente 43 moto. Tenete presente che ad Adria, che misura anche 100 metri in più, il limite di moto presenti contemporaneamente in pista è di 30 unità. E sono già tante.
Queste sono solo alcune considerazioni sul perchè molta gente, anche di Brescia, preferisce andare altrove. La mia non vuol essere una critica a priori a Castrezzato e un elogio ad Adria. E’ solo un dato di fatto. Ed è un peccato perchè la pista di Castrezzato adesso è molto bella, forse più di Adria, e se in futuro i gestori cambieranno politica allora inizieremo a frequentarla certamente più di ora. Io sono fiducioso.
Tornando a me devo dire che anche ieri mi sono divertito tanto. Non c’è nulla di paragonabile, almeno per me, di una bella giornata passata in pista a staccare, piegare e accellerare come non potrei mai fare su nessuna strada aperta al pubblico. Chi va in pista mi capisce alla perfezione. Ora potete pure sfottere per la foto, tanto io non sono permaloso.