

Alla fine ce l’abbiamo fatta. Dopo due settiname di rinvii per problemi vari, siamo riusciti ad andare al kiosko (così è scritto sull’insegna) in quel di Piacenza. Abbiamo preso l’occasione anche per distribuire un centinaio di volantini della nostra festa che si terrà questo fine settimana, e precisamente il 19 e 20 corrente mese.
Dovevamo essere in tre: Io, Max ed il Caprio, ma quest’ultimo ci ha bidonato all’ultimo secondo per problemi “fisici”.
Avendo io e Max le moto smontate, il nostro carissimo Vicepresidente si è offerto di prestarci il motociclo d’ordinanza, e cioè il suo Vfr.
Naturalmente, rispettando le gerarchie, la guida è stata affidata a me, mentre a max è spettato il compito non piacevole del passeggero. Tralasciando le impressioni di guida della moto e del suo maledettissimo sistema v-tec, giungiamo a Cremona dove ci fermiamo a fare 30 euro di DIESEL…
Ripartiamo e tempo 20 minuti siamo sul posto. Sono le 21 e 20 e di moto ancora poche. Ma è questione di mezz’ora e poi, come sempre, arrivano tutti. Ed infatti così è.
Verso le 22 e 30 iniziamo a distribuire i volantini e con stupore non ne vediamo nemmeno uno gettato a terra quando è il momento di partire.
Devo dire che anche ieri c’era moltissima gente e altrettante moto. Qualche sgasata a limitatore, molto casino e in sostanza un bel clima.
Al momento di partire io e max vorremmo dire a tutti che il vfr non è il nostro, ma ciò non è possibile e quindi partiamo mestamente con il nostro pseudo 4 cilindri zoppo.
Al ritorno la temperatura è piuttosto bassina, ma il viaggio si svolge quasi senza imprevisti. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo alla dea bendata per aver fatto in modo, dopo un sorpasso su riga continua, che i carabinieri davanti a noi non si siano accorti del sorpasso e relativa staccata per rientrare in corsia.
In conclusione ci resta il ricordo di una serata piacevole e la consapevolezza che il vfr non fa per noi.
