MOTOCLUB SAN PAOLO

MOTO ED AFFINI

Posts contrassegnato dai tag ‘Gite’

Di Nuovo In Sella

Pubblicato da Gianluca su 4 Agosto, 2009

StelvioLo ammetto! Ultimamente ho latitato anch’io. Non nel senso giudiziario, ma in quanto alla mia presenza sul blog e sopratutto sulla mia moto.

Sono infatti passate almeno 3 settimane dalla mia ultima uscita domenicale in moto.

E come dopo ogni digiuno, segue l’abbuffata. In questo caso di chilometri.

Questa volta eravamo in 3: Io, Roby Tamussi e suo cognato. Non li conoscevo ma devo dire che mi sono trovato perfettamente a mio agio essendo loro persone simpatiche e affabili.

Il tragitto scelto al momento della partenza ci ha portato a fare il Passo Gavia, per poi scendere a Bormio e salire fin allo Stelvio per poi riscendere dallo stesso lato e tornare verso casa passando per l’Aprica.

Nella prima sosta a Edolo ho incontrato una vecchia conoscenza: Il mitico Piccioni del Gruppo Zona Rossa di Annicco (CR).  Per chi non lo conoscesse, Piccioni ha una caratteristica unica: Conosce tutte le strade del mondo e pur essendo solitamente il più lento del gruppo arriva sempre prima degli altri.

Proseguiamo per il Gavia percorrendo una delle strade più caratteristiche delle nostra Alpi. Il panorama è mozzafiato, secondo (forse) solo allo Stelvio. Siamo a 2652 metri e come sullo stelvio la temperatura varia a seconda del nuvolone di passaggio. Si ha caldo col sole e veramente freddo se il sole viene coperto.

Decidiamo di scendere a Bormio per mangiare e la strada che ci porta alla metà è veramente bella, quasi una pista. Le curve ad ampio raggio si susseguono una dietro l’altra coadiuvate da un asfalto che definire perfetto è poco. La sosta per il panino di turno è in un bar di S.Antonio di Valfurva.

Si riparte per lo Stelvio che con i suoi 59 tornanti e i 2759 metri è la mecca di ogni motociclista. Giusto il tempo di arrivare e di patire un gran freddo che inizia a piovere. Toccata e fuga quindi.

Il ritorno verso a casa è decisamente meno turistico rispetto all’andata, ma con grande sorpresa noto che nonostante il cognato di Roby abbia una GSF 650 con tanto di bauletto non dobbiamo aspettarlo piu’ di tanto. Cosa che spesso non avviene con gente con moto decisamente più sportive (vero Michele?).

Dopo circa 400 km ritorniamo a casa e ho tempo per fare qualche riflessione. La prima è che tre settimane di fermo mi hanno distrutto. Ho provato ogni tipo di dolore: dal mal di collo, alle gambe, al sedere, ai tendini delle braccia e scusate se ho dimenticato qualche altra parte del corpo.

E’ quindi evidente che per percorrere certe distanze, con moto che sono più votate all’uso in pista, ci vuole un certo allenamento e una certa frequenza d’uso. E ve lo dice uno che mediamente fa 400/500 km ogni domenica.

Concludo augurandovi buone vacanze in attesa di qualche altro giro in compagnia e magari di un’uscita in pista a settembre.

Pubblicato su Gite | Contrassegnato da tag: | 3 Commenti »

Gita Del 14 Giugno

Pubblicato da Gianluca su 8 Giugno, 2009

Mare di VastoLo so che è ancora presto, ma ho gia in mente una gita da fare per la domenica entrante.

Andiamo al mare! Ma non prima di aver fatto qualche bella strada sugli appennini.

La mia idea è quella di andare verso Parma o Reggio Emilia e prendere la strada statale Massese. Quella che in pratica ci porta ad Aulla. Aulla che sarebbe il posto dove fare tappa per il pranzo. infatti ho trovato un ristorantino molto carino dove si mangia bene e si spende poco.

Finito il pranzo si parte e in poco tempo siamo a La Spezia. Da li cerchiamo una spiaggia e chi vuole fa il bagno.

A seconda dell’ora vedremo se fare ritorno in autostrada o no.

Domande?

Pubblicato su Comunicazioni, Gite | Contrassegnato da tag: | 30 Commenti »

No Limit

Pubblicato da Gianluca su 5 Giugno, 2009

r1 offroadNell’ultima mia scorazzata domenicale, mi sono imbattuto nel Passo Colla. Tutto normale, se non fosse che il Passo Colla non è asfaltato e farlo con una R1 non è decisamente la cosa più normale del mondo.

In certi punti, come quello della foto, la strada è comunque tenuta bene e facilmente percorribile, ma in altri, che sono poi la maggioranza, si ha a che fare con veri e proprio crateri e trincee.

Devo dire che non sono nuovo a queste scoperte. Nel 2004, sempre con la mia R1, sono riuscito a fare, tra lo sguardo incredulo di ciclisti in mountain bike, il Passo Tremalzo partendo dalla Val di Ledro e sbucando poi a Limone sul Garda. Considerate che quella è una vecchia strada militare che non è mai stata degnata di nessun tipo di manutenzione. Vi posso garantire che è una vera e propria sassasia. A parte il divieto di transito, eccetto autorizzazione, vi posso giurare che non la farò mai più con una moto che non sia una enduro!

Condiderando che non sono nuovo a queste escursioni crossistiche con una stradale, ho forse sbagliato tipologia di moto, o più semplicemente faccio solo un pò di confusione nella scelta dei tragitti in relazione alla moto che guido? Se la prossima volta mi vedete girare al Mugello con un BMW 1200 Gs allora optate per la seconda ipotesi.

Pubblicato su Pensieri & Confusioni | Contrassegnato da tag: , | 3 Commenti »

Resoconto Gita Del 24 Maggio

Pubblicato da Gianluca su 25 Maggio, 2009

DSCF3102DSCF3104DSCF3115DSCF3118DSCF3150DSCF3144

DSCF3179Certamente il nostro caro amico Lucio si sarà divertito più di noi, rinchiuso magari in un centro commerciale oppure in coda per ore sulle rive del Benaco, ma di certo, noi 5 abbiamo passato una domenica di puro divertimento e allegria.

Dopo il forfait di 3 colleghi,  tra cui il Babo che ha comunicato la sua mancanza alle 4 e mezza di mattina, ci siamo ritrovati come previsto nel seguente ordine d’arrivo: Io, il neoiscritto Massimo, Giambattista, Maurizio (Caprio) e a sorpresa Fabio con il suo Varadero.

A tutti gli altri che non si sono presentati: Non saprete mai fino in fondo cosa vi siete persi!

Partiamo tutti e ci dirigiamo in direzione Cremona per poi proseguire nel Piacentino e nel Parmense attreversando i soliti Busseto, Fidenza, Noceto per arrivare dove di fatto parte il nostro itinerario: Fornovo sul Taro.

Passato il ponte del fiume si svolta subito a destra e si prosegue per circa un paio di chilometri fino al bivio che porta a sinistra sulla Cisa e a destra a Borgo val di taro. Prendiamo la seconda e iniziamo a percorrere la strada che affianca il fiume. Bella e scorrevole, con un bell’asfalto, ci porta velocemente al Borgo appenninico e da li proseguiamo in direzione Passo Cento Croci. Inizia una classica stradina di montagna, dove io e Maurizio, tendenzialmente più sportiveggianti, iniziamo a guidare con più brio. Ne consegue che dopo poco si crei un vuoto alle nostre spalle che ripristiniamo quando ad un bivio decidiamo di voltarci e tornare poco più dietro per non disperderci. Nella manovra di inversione, il Caprio non riuscirà a completare alla perfezione la manovra finendo con la moto in una piccola scarpata. Dopo 5 minuti di risate verrà aiutato da me a riportare sull’asfalto la sua Ducati.

Giunti sul valico ci fermiamo 20 minuti per sgranchirci un pò e continuare a ridere per la divagazione crossistica di Maurizio. Terminata la pausa si parte in direzione Varese Ligure. Giunti nell’antico e bellissimo borgo medioevale riusciamo ad acquistare, al mercato nero, 18 pizzette che vengono divorate nella tranquillità di un parchetto alberato poco distante dal centro. Giambattista, che invece è più organizzato di noi, sfoggia invece una borsa da moto comprata alla Lidl alla modica cifra di 19,98€, da cui escono panini, acqua e frutta. La voglio anch’io!

Vi è mai capitato che uscisse la corrente durante il rifornimento di carburante? A noi si! Fortunatamente non era un self ma c’era il gestore. E non dite che tanto potevamo aspettare lo scontrino! Trovato un altro distributore partiamo in direzione del Passo del  Biscia. Il passo prende il nome dal monte omonimo, ma durante il tragitto mi sono chiesto se non fosse dovuto invece alla presenza dei rettili. Sarà stato un caso, ma in mezzo alla strada abbiamo trovato una bella biscia, purtroppo schiacciata, con la bocca aperta come se ci volesse mordere. Curiosamente era anche per un terzo sollevata da terra iin posizione d’attacco. Forse non era proprio morta…

Il passo Biscia è una novità per me. Non l’avevo mai fatto ma devo dire che nonostante non sia una strada per smanettoni, gode di un’ottima panoramica e di tratti immersi in un bosco che me lo fa apprezzare. E poi chi ha detto che io sono uno smanettone?

Ormai siamo nettamente nell’entroterra Genovese e scesi dal passo un piccolo cartello attira la mia attenzione: Miniera di Gambatesa. Piccola consultazione e decidiamo di fare i minatori. La minera di Gambatesa è una miniera di manganese parzialmente ancora in attività. Da quello che la guida ci dice è stata la più grande a livello europeo per quanto riguarda questo tipo di minerale.

Paghiamo il biglietto (11 euro) e iniziamo la visita. Per prima cosa ci portano in una stanza dove viene proiettato da un atroce  proiettore un piccolo documentario e subito dopo avviene la consegna dei caschetti. Si sale sul treno e si entra nella galleria procedendo per circa un chilomentro. All’interno la temperatura è costantemente di 14 gradi e visto che fuori ce n’erano più di 30 è buona cosa entrare con i giubbini da moto indossati. in seguito Fabio pagherà le conseguenze di questo sbalzo di temperatura.

Dopo qualche minuto di viaggio in trenino in quattordicesima classe arriviamo nel punto di raccolta dei visitatori. La guida ci spiega le tecniche di avanzamento dei minatori con l’esplosivo ed è a quel punto che il Caprio, ricordando le sue origini partenopee, inizia una discussione sugli esplosivi. Passando dalla nitroglicerina e ricordando anche le cipolle di capodanno, ricorda a tutti che a San Paolo da sempre si usano i Magnum! Ma io non ho mai saputo che ci fossero miniere a San Paolo! Descrivere le facce allibite della gente non è possibile!

Tra una cosa e l’altra questa divagazione “mineraria” ci porta via due orette. Ormai sono le 16 e decidiamo di prendere una via più corta per il rientro. Scendiamo quindi per i paesi di frisolino e carasco e troviamo delle indicazioni per Bobbio-Piacenza: La mitica Val Trebbia. Prima però dobbiamo passare per il Passo della Forcella che ci porterà  a Parazzuolo. La strada è ampia con belle curve e senza troppe buche, ma a mio parere la grana dell’asfalto ha qualcosa di strano. Infatti più di una volta ho sentito lo pneumatico anteriore perdere grip.

Da Parazzuolo si marcia fino a Rezzoaglio, poi ad Allegrezze e infine si arriva a Santo Stefano D’Aveto, nell’ominima valle. Facciamo una piccola sosta per bere da una fontanella e veniamo a sapere che Fabio, a causa delle patatine mangiate durante la gita in minera, e probabilmente dal freddo preso, è in condizioni precarie. Le sue parole sono le seguenti: Mi viene su tutto.

Tra una sosta e l’altra di Fabio passiamo prima per il Passo del Tomarlo e arriviamo direttamente a Marsaglia, sulla statale 45 di Bobbio. Durante la sosta, Fabio ci invita ad abbandonarlo al suo destino, ma noi, a dispetto di quanto afferma il nostro Lucio, siamo un gruppo coeso e quindi aspettiamo li con lui. Da questo punto inizia la discesa verso Piacenza e vista l’ora decidiamo di prendere l’autostrada  appena giunti nella cittadina Emiliana.

Il tragitto in autostrada non offre nessuno spunto d’interesse e quindi tralasciamo ogni commento.

Quando arrivo a casa il mio orologio segna le 20 e 45! Siamo partiti esattamente 11 ore e mezza prima!

E’ stata una giornata per certi versi impegnativa e stancante, anche a causa del caldo, ma certamente abbiamo vissuto una giornata fantastica e tutti noi possiamo certamente affermare di esserci divertiti e di aver acquisito dei ricordi indelebili per un’altra giornata passata su due ruote.

A quelli che come Lucio non sono venuti possiamo solo dire una cosa: Non sapete cosa vi siete persi! Ma potete sempre venire la prossima volta.

Alla prossima!

Pubblicato su Gite | Contrassegnato da tag: | 9 Commenti »

Aspettando La Primavera

Pubblicato da Gianluca su 29 Gennaio, 2009

passo-san-marco-14Ebbene si, anche chi vi scrive va in letargo. Un letargo di idee. D’altronde non è facile parlare del mondo delle due ruote con questo tempo. Di novità, se escludiamo le cattive notizie relative al mondo dello sport, non ce ne sono. Di ricordi dell’estate passata ormai ne abbiamo parlato a sufficienza. Che ci resta da fare allora?

Niente!

Oppure iniziamo a pensare all’arrivo della nuova stagione, delle gite che faremo e delle uscite in pista che ci godremo.

Non che ci faccia paura il freddo, ma partire almeno con il sole e una decina di gradi sono il minimo che pretendiamo. Se poi durante il viaggio ci imbatteremo in climi più rigidi non ci lamenteremo (vedi foto).

L’inverno, quest’anno, è stato piuttosto rigido e ancora non è finito. Ma la luce della nuova stagione inizia timidamente a farsi vedere.

Non ci resta che aspettare, non manca poi molto.

Pubblicato su Comunicazioni, Pensieri & Confusioni | Contrassegnato da tag: , , | 6 Commenti »

La Libertà Della Moto

Pubblicato da Gianluca su 1 Luglio, 2008

Questa domenica gli altri ragazzi del Motoclub sono partiti, in ora troppo mattutina, per la valli del Pasubio. Mi sarebbe piaciuto andare con loro ma l’alzata alle ore 7 era francamente improponibile per chi, come me, aveva un pò di ore di sonno da recuperare. Infatti la domenica mi sono alzato alle 8 e 30. Nel dubbio se uscire da solo in moto o recarmi in una delle tante piscine sovraffollate, ho scelto la prima opzione.

Solo chi ama viaggiare in moto può capire le sensazioni che essa può dare. E non parlo di pieghe e staccate, ma semplicemente del gusto di viaggiare un poco all’avventura con la nostra amata due ruote.

Ed è così che ho deciso di farmi un bel giro di circa 500 km tutto solo soletto. Per iniziare ho lubrificato per bene la catena e poi sono partito verso nuovi orizzonti. Non avevo programmato nessun tragitto, e come al solito, quando non si programma niente, escono fuori i migliori itinerari.

Mi sono diretto in Val Camonica, e una volta arrivato a Edolo ho scelto di fare il passo del Mortirolo. Quindi da Edolo verso il Tonale fino al bivio per il passo. Una volta arrivato al valico ho divagato per un’oretta per le varie stradine che si snodano per i monti. Verso mezzogiorno decido di scendere nuovamente al valico per mangiarmi un panino in un bar che avevo visto prima. Panino semplice e prezzi stranamente nella norma e sono di nuovo in sella.

Scendo il Mortirolo in direzione valtellina, e trovo le tracce del recente Giro D’Italia. La pendenza di questa strada è una cosa da far venire i brividi pensando ai ciclisti che affrontano questa salita. Che sia una strada sacra per il ciclismo lo si capisce anche quando trovo il Monumento a Pantani.

Giunto a valle mi divago un pò per le varie strade del luogo, fino a quando decido di proseguire per Bormio. E secondo voi, una volta giunto a Bormio, posso sottrarmi dal richiamo dell Stelvio? Certamente no! Ed è così che percorro i circa 20 KM di tornanti. Sono più di 40! Piccola pausa in cima, tra neve e bancarelle e sono pronto a riscendere.

Il ritorno si svolge sulla strada che dallo stelvio porta a Bormio e da Bormio verso Tirano. Mi fermo a mangiare un trancio di pizza per recuperare un pò di energie. La Svizzera è a solo un Km da me, ma per oggi sono gia soddisfatto.

Da Tirano proseguo fino a Stezzana e da li prendo il raccordo che porta fino all’Aprica. La sorpresa arriva verso Edolo, che la mattina avevo lasciato col sole, quando un forte vento e un cielo grigio scuro non promettono nulla di buono. Le mie impressioni purtroppo erano esatte e la pioggia copiosa mi segue per una ventina di minuti. Giusto il tempo per bagnarmi i jeans. Ma grazie al calore da stufa che la mia moto emana, bastano altrettanti minuti per ascigarmi.

Arrivo sul lago d’Iseo e ormai mi sento a casa anche se manca ancora un’ora scarsa al mio arrivo.

Quando giungo a casa il tacchimetro segna 490km, e anche oggi è fatta. Sono parecchio stanco e il collo mi fa male, ma sono felice e soddisfatto.

La sera ripenso alla giornata appena passata e ai posti che ho visto. Ero solo, ma durante tutto il viaggio non ho mai sofferto di solitudine. Questo è il potere che la moto può avere sulle nostre menti. Provate a pensare se questo viaggio l’avessi fatto con un bel SUV. Non credo che mi sarei divertito e probabilmente mi sarei sentito molto solo.

Quindi non importa essere in 40 quando si vanno a fare le gite. Per godere a pieno dei piaceri delle due ruote basta essere in due: Il pilota e la sua moto.

ULTERIORI IMMAGINI CLICCANDO QUI

Pubblicato su Gite, Pensieri & Confusioni | Contrassegnato da tag: , , , , , | 4 Commenti »

Cascate Nardis

Pubblicato da Gianluca su 23 Giugno, 2008

Finalmente ieri, dopo settimane di pioggia, abbiamo goduto di una bella giornata soleggiata e calda. Forse troppo calda, ma considerando il tempo che ci ha accompagnato per tutta la primavera non lamentiamoci.

Prevedendo appunto la calura, abbiamo deciso di andare a nord. Quindi niente appennini per questa volta, ma direzione Cascate Nardis. Francamente non ci aspettavamo che anche la ci fosse tutto sto caldo. Il signore delle salamelle, che apparentemente doveva essere un vikingo, ci ha detto che fino a qualche giorno prima c’erano 5 gradi. Ieri però erano 30! Ad ogni modo, parlando delle cascate, penso che molti di voi già conoscano la loro bellezza. L’ambiente è veramente bello. Ulteriori immagini le trovate a questo link. L’unica nota stonata sono i 3 euro per l’ingresso al parco delle moto, ai quali si aggiungono i 4,5 euro ad ogni salamella…

Comunque una bella gita, poco impegnativa e ricca di curve. Ci vediamo Domenica prossima.

Pubblicato su Gite | Contrassegnato da tag: , , , , , | 7 Commenti »