Non c’è dubbio. Se non fosse una cosa negativa, la parola crisi sarebbe certamente quella più di moda in questo periodo. Dall’oggi al domani ci siamo svegliati tutti con una nuova convinzione: Siamo in crisi! Lo si sente ovunque, lo si legge altrettanto ovunque e certamente l’abbiamo notato, chi più chi meno, un pò tutti sulla nostra pelle. Ad ulteriore conferma basta dare uno sguardo ai dati di vendita di auto e moto. Crollate a picco. Attività commerciali, bar, palestre, fabbriche ed in genere tutto il tessuto lavorativo ha dovuto e dovrà far fronte a questa nuova emergenza globale.
Parlando del nostro mondo fatto di bielle e pistoni non si può non notare gli effetti negativi della congiuntura economica. Assodato che di moto se ne vendono meno, l’evento che maggiormente ha impressionato è stato il ritiro dalla motogp della Kawasaki. Certo, i risultati ottenuti fin’ora sono stati disastrosi. Credo che nessun pilota alla guida della verdona sia mai riuscito ad andare sul podio dal 2003, anno d’ingresso della Kawasaki, ad oggi.
Pure la suzuki non se la passa certo bene, e voci sul suo possibile ritiro circolano da qualche giorno. Cosi’ come sono circolate per la Honda, anche se per quest’ultima, appare comunque improbabile un ritiro. Cosa che invece è successa in formula 1. Restando per un secondo al mondo auto, segnalo che la suzuki si è ritirata dai rally. Io credo che il motivo sia sostanzialmente, per tutti e tre i ritiri, dovuto agli scarsi risultati, ma certamente la crisi ha dato una motivazione più nobile a queste scelte.
Queste sono solo alcune cose negative che la crisi ci porta, ma ce ne sono anche di positive, tipo Melandri appiedato, il petrolio e relativa benzina a prezzi di 6 anni fa, tanto per citarne alcuni.
E ci sarebbero altre cose che auspico che la crisi ci possa portare: Una sensibile riduzione di prezzi ed arroganza da parte dei gestori di certi circuiti, sopratutto quelli vicini a casa nostra… Lo sò che magari è solo un sogno, ma se sarà vera crisi, che sia crisi per tutti.

