




Lunedì 4 Maggio una piccola parte del gruppo è scesa in pista. Teatro dell’evento è stato il circuito di Castrezzato.
Ecco l’elenco dei partecipanti: Mattino- Gianluca, Max, Alberto, Mattia, Giancarlo e Michele;
Pomeriggio- Ennio, Tryver e ancora Giancarlo e Michele.
Inutile dire che il sole ha baciato i belli. Infatti la mattina il tempo ha retto, mentre il pomeriggio un monsone si è abbattuto sulla pista. Così si spiega il record (negativo) di percorrenza del Tryvert: 40 Km e poi basta.
Tornando al mattino è da segnalare il debutto assoluto in pista per Michele detto topexan, che ha rischiato l’infarto dalla tensione finchè non ha fatto ingresso sul tracciato e la situazione cardiaca è tornata a livelli da essere umano. Nella foto numero 2 vediamo il nostro Michele consultare il libretto d’uso della sua 848 al fine di carpirne il funzionamento.
Semidebutto, invece, per Giancarlo. Questa volta il debutto è stato per la sua nuova moto, un’Aprilia rsv 1000, miracolosamente giunta in circuito su di un carrello di dubbia provenienza. Nella foto 3 vediamo l’Aprilia e la Ducati cercare un rapporto amoroso che comunque si è consumato più volte durante il breve tragitto da San Paolo a Castrezzato. Diversamente da quanto successo l’anno scorso, questa volta è riuscito abilmente a portare a casa la sua moto tutta dun pezzo. Complimenti a lui.
Restando in tema di trasporto moto, la foto numero 1 ci mostra chiaramente come i due gitani, Max e Alberto, sembrassero giunti direttamente da qualche campo nomadi con il loro furgone pieno di ferraglia. Non è stato semplice convincere la direzione del circuito a farli entrare. In effetti mancava solo la roulotte al seguito e stavamo al completo.
Devo comunque ringraziare il buon Max per avermi fatto provare la sua R6. E lui deve solo ringraziare la bandiera rossa provvidenzialmente sventolata a causa di una scivolata di un altro pilota. Dopo 3 giri lo vedevo sulla tribuna tutto preoccupato sbracciarsi per dirmi di rientrare. Per la cronaca giravo 5 secondi più veloce di lui. Comunque l’R6 è una gran bella moto, molto veloce in curva, maneggevolissima, con una discreta spinta dai 12000 giri in su e delle belle sospensioni e che non straccia le gomme in uscita dalle curve. Avessi fatto qualche giro in più…
Restando in tema gomme, l’ultima foto mostra la mia posteriore come si presentava alla fine. Evidente lo strappo largo 1cm e lungo 10 circa. Nonostante ciò mi sono divertito molto. Certo, i tempi ormai non si potevano più fare, però è stata una bella scuola su come gestire le gomme che scivolano. Alla fine, non so come, il minuto e 21 sono riuscito a farlo. Scendere sotto l’1′19″ è rimandato alla prossima volta, con gomme nuove.
Nella quarta foto vediamo Mr. Topexan (la preda) che sta per essere divorato da me (il predatore). Ad ogni modo anche Michi si è divertito molto, e per essere la prima volta non è andato male. D’altro canto, la Ducati non è mai stata una moto facile ed immediata. Quindi non deve pesare il fatto che non sia riusciuto a toccare col ginocchi. Ci sarà tempo. Lo stesso dicasi per Giancarlo.
Premio alla sfiga 2009 ad Ennio e al Trivella. Un ora di pista asciutta e poi il diluvio universale. Aspettiamo di conoscere i termini della famosa assicurazione pioggia.
Ha aspettato per mesi, senza mai cedere alla tentazione di dire tutto.
Dopo svariati appelli alla popolazione motocilistica e le ricerche a “Chi l’hà visto” è finalmente riapparso il CAPRIO.
Lo so che guardate il blog del moto club solo per leggere i miei post…
Gia che oggi sono in vena vi scrivo un altro post… Quello che mi accingo a presentarvi è il più giovane consigliere del Moto Club: il Betty. Il suo stile di guida ( e di vita) è molto simile a quello del Traiver e avrete già capito a che aspetto mi riferisco…
Scusate il ritardo ma avevo problemi a caricare ste merda di foto del nostro amatissimo vice presidente. Dopo il presidente era giusto menzionare colui che ha realmente fatto nascere il moto club e colui che ha sempre avuto le idee più assurde… 
